IL giallo ROSSO

 

Il primo ad entrare nell’ appartamento fu l’agente preposto ai rilievi fotografici.

La signora del pianerottolo aveva più volte chiamato la centrale sostenendo che sentiva un forte odore di… carne decomposta e che la cosa, oltre che ad infastidirla, la insospettiva.

Il tecnico cominciò a scattare fotografie partendo dalla camera da letto fantasticando su cosa potesse essere successo in quella casa la sera prima e che avesse destato tanto sconcerto nel palazzo.

Era evidente che qualcuno si fosse molto divertito.

Essendo rimasto solo in casa per circa dieci minuti scattò sei fotografie che mai presentò alla Questura, ma che guardò e riguardò a lungo giunto a casa.

Alla signora del pianerottolo, uscendo, disse in un orecchio:- Niente da fare! Troppo tardi! …E se vedesse come hanno infierito sul suo corpo. Straziante!

La signora non seppe trattenere un gemito e, portando la mano alla bocca, con un filo di voce chiese :- Era …?

L’agente non le lasciò finire la frase e le sussurrò all’orecchio :- Sì, sì signora, tranquilla…tutta roba surgelata!

Dopo qualche giorno, la padrona di casa tornò a casa e trovò la porta sigillata sotto sequestro.

Avrebbe dovuto almeno lavare la teglia e rifare il letto.

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